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Aron Tunzi risiede in Svizzera. E' cresciuto in Ticino, la parte italiana della Svizzera, e attualmente lavora a Zurigo nel settore informatico. Giocatori preferiti: Patrik Antonius, Sam Farha, Gus Hansen, Dario Minieri. Aron è l’ideatore del progetto Omaha-World.com. |
Il Pot Limit Omaha è di per sé un gioco più volatile del No-Limit Texas Hold’em. Il denaro dei giocatori va a formare più velocemente pot molto grandi in confronti dove il vantaggio di una mano sull’altra è più sottile rispetto al NLHE. Un esempio può essere top set contro un big-draw, dove nessuna mano è chiaramente favorita.
Una gestione perfetta del bankroll è cosa fondamentale, ma molto trascurata, per garantire il successo sul lungo termine. Mentre nel NLHE un ottimo giocatore può giocare al limite da lui scelto con 25-30 buy-ins, un ottimo giocatore di PLO ne avrà bisogno almeno 40-50. Questa differenza dei numeri di buy-ins è causata appunto dalla volatilità di questo bellissimo gioco. Un regular del cash game NLHE 2/4, che segue il bankroll management del NLHE, molto spesso pensa che può giocare a PLO 2/4, mentre la realtà gli imporrebbe di stabilirsi ai livelli 1/2 .
Seguire un programma di gestione del bankroll che dica quale partita sia giocabile con una determinata somma di denaro nel bankroll, non è importante solo per avere successo sul lungo termine, ma permette pure di sopportare grandi swings/oscillazioni, giocare più rilassati, evitare un grande numero di tilt e di dare sempre il vostro meglio ai tavoli.
Qui di seguito sono riportate due tabelle di bankroll management per il PLO Hi e PLO Hi/Lo cash game. Quella proposta da Jeff Hwang e quella che utilizzo in una challenge dove sono partito con un bankroll di 10$ su un account PokerStars.com. Queste tabelle hanno come requisito che un buy-in sia uguale a cento big blinds.
La tabella di J. Hwang.
La mia tabella:
Riuscire a limitarsi nel mettere a rischio il 2-3% del bankroll, assicura un successo sul lungo termine, dove sono le skills a fare la differenza e non la varianza.
Fattori individuali per il bankroll management
Elementi come la passione per il gioco, la facilità di ricaricare i soldi al tavolo e lo stile di gioco, indicono sulla gestione del bankroll. Qualcuno che gioca per occupare il tempo libero non avrà bisogno dello stesso piano di gestione di un professionista del PLO on-line.
Un giocatore di Omaha loose e aggressivo è un personaggio che vince molto ai tavoli. Tuttavia la loro varianza naturale è molto elevata. Linee guida di gestione devono essere di conseguenza più severe.
Domande frequenti
Conoscenti e amici spesso mi chiedono che bankrolls siano necessari per giocare l’Omaha nelle sue altre modalità.
Voglio giocare tornei e Sit & Go Omaha che bankroll mi consigli?
Il torneo è sicuramente laddove la varianza è più grande, di conseguenza è necessario un elevato numero di buy-ins. Consigliabile è un numero che vada dai 150 ai 200 buy-ins.
Mi piacerebbe provare il Fixed-Limit Omaha Hi/Lo, come sono calcolati il numero di buy-ins necessari?
Generalmente nei giochi Fixed-Limit non si calcola la grandezza del bankroll in base al numero di buy-ins. Il bankroll è misurato sul numero di “big-bets”. In un gioco Fixed Limit 5/10$, la big-bet è 10$. Per giocare in bankroll sono necessari dai 300 ai 400 “big-bets”. Esempio. Una partita1/2$ richiede almeno 600-800$, una sessione 5/10 richiede un fondo di gioco che va dai 3000 ai 4000$.
Voglio giocare shortstack, le tabelle sopra elencate sono valide pure per questa tecnica?
Giocare shortstack non riduce i requisiti del bankroll, questo è un errore molto comune. Giocare shortstack diminuisce le possibilità di vincere un pot senza arrivare allo showdown. Spesso si è commited con set medi-bassi o con mani molto vulnerabili. Giocare shortstack di solito richiede un bankroll più elevato rispetto al gioco con “100 big-blinds”.







